coro polifonico tagliolese gospel ensemble


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 IL REPERTORIO DEL CORO POLIFONICO TAGLIOLESE GOSPEL ENSEMBLE

Gospel come vangelo

Accanto al blues, il popolo nero sviluppa fin dall’Ottocento una tradizione sacra, legata soprattutto alla diffusione del protestantesimo tra gli afroamericani. A partire dal 1776, anno di fondazione della Negro Baptist Church, non sono pochi i neri che diventano pastori, e in genere la popolazione di colore è molto devota. Mentre assimilano la cultura cristiana, gli ex schiavi trasferiscono però nella pratica religiosa la propria sensibilità, i propri costumi. Ne risulta una predicazione fervida, un’eloquenza ispirata fino al parossismo, una partecipazione straordinariamente vibrante da parte della comunità, in contrasto con la compostezza e con la freddezza che caratterizzano in genere la religiosità protestante. La religione appare al popolo nero come un ponte verso l’emancipazione, il messaggio evangelico è per questi neofiti una promessa di liberazione.
Nelle vicende del popolo di Israele il nero istintivamente riconosce sé stesso e le proprie sofferenze. Da questa religiosità “etnica” si sviluppano le prime forme di musica sacra afroamericana, gli spirituals, che cantano in particolare le vicende dell’Esodo, della liberazione del popolo d’Israele dalla schiavitù in Egitto e della conquista della Terra promessa.
Il punto di partenza di questa forma musicale è il salmo, che nella chiesa protestante i fedeli intonano in coro sui banchi durante la funzione. Lo spiritual introduce nella tradizione scritta della musica sacra le armonie e i ritmi afroamericani di tradizione orale ma conserva grosso modo la struttura del salmo; utilizza rigorosamente i versetti della Bibbia e si contrappone decisamente ad ogni espressione musicale profana.
Lo spiritual – che si afferma principalmente tra le comunità rurali nere del Sud degli Stati Uniti – si avvale della shape-note, una speciale forma di notazione che permette di improvvisare in coro a partire da uno schema scritto. La tecnica della shape-note dà anche il nome a una scuola di canto. Un’altra scuola è quella che prende il nome di brush-arbor (letteralmente: spazza-pergolato), dalla pratica di sgombrare e ripulire uno spiazzo per cantare all’aperto. Proprio dalla diffusione e dal successo di questi concerti “esterni” nacque quello che si chiama gospel.
Il gospel, che era cresciuto spontaneamente attorno alle chiese protestanti del Sud per decenni, si afferma pubblicamente negli anni Trenta come spettacolo di contenuto religioso, ma non necessariamente legato alla liturgia.
 

REPERTORIO “CORO POLIFONICO TAGLIOLESE GOSPEL ENSEMBLE”

• THIS LITTLE LIGHT OF MINE
• SWING LOW, SWEET CHARIOT
• KUM BAH YAH
• DEEP RIVER
• HAIL HOLY QUEEN
• ROCK MY SOUL
• WHEN THE SAINTS GO MARCHING IN
• JOSHUA FIGHT THE BATTLE OF JERICO
• I WILL FOLLOW HIM
• DOWN BY THE RIVERSIDE
• EV’RY TIME I FEEL THE SPIRIT
• AMEN
• OH HAPPY DAY
• WHEN A CHILD IS BORN
• CLIMBING UP THE MOUNTAIN
• THE GOSPEL TRAIN
• STEAL AWAY
• GO DOWN MOSES
• AS A LITTLE CHILD
• MICHAEL’S ROW THE BOAT ASHORE
• THE PRAYER OF JABEZ
• JOYFUL, JOYFUL
• LET THE CHILDREN COME TO JESUS
• LIGHTHOUSE OF YOUR GRACE

Coro iscritto all' A.S.A.C. (Associazione per lo Sviluppo delle Attività Corali) - www.asac-cori.it